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11 Lug 2006

Sfogo estivo

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Stanco diario, oggi ti lascio un pezzo di me.
Non si tratta di un regalo, negli ultimi tempi concedo poco di me.

Mi sento spossata e priva di iniziativa.
Fare volontariato mi sorregge un po? e mi aiuta a stare con i piedi per terra, altrimenti decollerei per altri lidi e resterei chiusa in casa a fantasticare per dimenticare le delusioni o persa dentro le pagine di un libro o imbambolata davanti a qualche stupido telefilm.
Tutto quello che ho ottenuto fino a questo momento mi sembra vano.
Ho l?idea fissa di dover fare dei colloqui di lavoro, ma sono merci rare.
Da una settimana aspetto il responso per quello che è forse l?unico vero colloquio fatto durante questi mesi e l?unico che davvero mi interessa.
Finalmente mi chiamano per un lavoro che è davvero di mia competenza, mi sono detta.
E ho sperato.
Ma la speranza non basta più.
Mentre tutti si uniscono al coro ?Viva l?Italia? solo perché qualche pallone è rotolato in una rete e ci danno dentro con gli slanci patriottici (non me ne voglia nessuno, anch’io sono contenta della vittoria degli Azzurri), io mi sono davvero rotta di questa Italia senza opportunità, in cui le uniche occasioni che ti sono concesse sono a pagamento: ti dicono fai questo corso, poi quest?altro e quest?altro ancora e poi vedrai che il prossimo anno si lavora.
Ti dicono devi investire denaro e speranza se vuoi ottenere qualcosa per il tuo futuro.
Ma io non ho più né soldi né speranza da investire. Anzi, non ho mai avuto granché né degli uni né dell?altra e in questi anni entrambe le riserve si sono esaurite.
È da una vita che studio e adesso mi sono davvero stufata.
Sembra proprio che le ultime risorse per alcune persone siano i call center,anche se personalmente li odio. Ma bisogna pur vivere a questo mondo.
Se non trovo altro, da settembre l?unico modo per pagarmi la casa sarà questo.

Sento di odiare visceralmente quest?estate.
Ecco, lo sapevo, il caldo e il mestruo mi hanno fatto straparlare per l?ennesima volta.
Sorry.

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19 Mag 2004

Chiarezza? No, grazie! (attenzione: sfogo)

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Perché?
Vorrei proprio sapere perché la parola CHIAREZZA non esiste nel vocabolario di uso comune!
In questo periodo, dovunque io volga lo sguardo vedo confusione, da qualunque parte il mio orecchio capti un segnale recepisco trambusto.
Il mondo non ha mai conosciuto ordine, lo so, ma in questo periodo storico della mia vita mi sembra che un concentrato di entropia mi segua da presso, come una rumorosa nuvola di fantozziana memoria. Non lascia andare gocce di pioggia sulla mia testa, ma mi rintrona con i suoi brontolii.
Basta tuonare, dannazione!

Stammi a sentire, mio caro blog, e cerca di empatizzare col mio malanimo per almeno qualche minuto.

Se qualcuno ti dicesse che acquisterà a breve termine la casa in cui tu stai in affitto, e questo “a breve termine” viene di giorno in giorno indicato come settembre, ottobre, novembre, dicembre, gennaio, febbraio, marzo e via discorrendo fino al prossimo giugno, tu come ti sentiresti?
Dopo una settimana in cui ti senti boccheggiare, naturalmente ti senti dire: «…nella mia grande magnanimità, puoi restare qui anche fino al giorno prima che compro la casa…!», e la voce che pronuncia la frase è della ragazza con cui ho diviso questo appartamento per almeno 7 anni!
Il contratto non è ancora stato firmato (e non si sa se e quando avverrà) e già si arroga il diritto di parlare da padrona!
Grazie, cara la calabrese-paracula dei miei stivali! Grazie per l’elemosina che mi fai!
Ma naturalmente il mio orgoglio siciliano (di cui non ho mai capito l’utilità, del resto), mi impedirà di accettare quest’elemosina!
Ma mi impedirà anche di abbandonare la casa con un bel VAFFANCULO???
Staremo proprio a vedere se stavolta mi trattiene.

Ma non è finita, mio caro blog!

Finisco una ricerca bibliografica che mi ha tolto il sonno per un mesetto buono, col fiatone da asmatica visto che ci ho impiegato il doppio del tempo previsto (in 20 giorni??? Forse non vi è chiaro che io devo frequentare la scuola di specializzazione 4 giorni su 6, e che il 6° giorno faccio lezione per voi, poveri mentecatti???), dicevo, finisco il lavoro e voi…mi richiamate perché non ci avete capito niente???
Come? Mancano delle voci bibliografiche nella fascicolazione? Sì, certo, sono le voci che la ragazza ha già, che cacchio le reperivo a fare? Dovevo farle fare “doppia coppia”??? Oltretutto, ve lo avevo detto!
Cosa, cosa? Me le devo far dare da lei e rifascicolarle? E aggiungere a tutte le voci i numeri di pagina sennò questa è del tutto cretina e si confonde???
Ma i cretini siete voi!!! Vi sforzate di farmi capire che un libro (seee, sono idiota e fotocopio tutto un libro, con quello che costano le fotocopie e con quella miseria che mi date voi per farle!), certo, un libro è composto da tante parti e la poveraccia, che si è rivolta a voi per farsi fare un lavoro che anche un asino riuscirebbe a fare se avesse interesse a farlo, non è in grado di leggersi un indice e ritrovare le cose che le servono.
Ma…Questi sono articoli!!! Sono 5 pagine? Se le leggesse tutte e 5! In inglese, sì. Mica me le devo leggere io. Già è tanto se ho capito il titolo e riconosciuto il nome dellautore…
Con la miseria che mi pagate dovreste ringraziarmi ché già ho fatto più del mio dovere!!!
Morale della favola: chiamo la poveraccia, che per fortuna è anche un tipino docile docile, e le spiego, con voce soavemente professionale, che ho bisogno dei testi che ha a casa per farle al meglio la fascicolazione.
E lei…HA DETTO SI!!! Perché mi sorprendo? Ma perché di sabato mattina questa dovrà prendere armi e bagagli, caricarli su un treno che parte da Terni e raggiungermi a Roma alla sede del famigerato centro di formazione universitaria (sono mooolto tentata di rivelarne il nome, ma non vorrei essere denunciata per diffamazione).

In tutto questo, devo studiare per domani, ma sono troppo incavolata (e mi sto contenendo) per avere un benché minimo di concentrazione. È già tanto che sia riuscita a scrivere fino a questo momento, e non ho ancora riletto. Chissà gli strafalcioni!
Scusa, caro il mio blog, se ti ho riversato tante turpitudini emotive e grammaticali.
Se dopo non mi è sbollita la rabbia, andrò a farmi uno shampoo: una bella rinfrescata di capa lava via malumore ed unto (della serie, se non mi lavo al più presto, mi potrò proclamare “palmento ad onorem”, almeno mi faccio i soldi!)
Buon proseguimento di serata!

P.S.: ho appena riletto, pensavo peggio!

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