Archivio Tag 'quot'

17 Nov 2006

Nuove dal blog "Ama no gawa"

Filed under Argomenti vari


Si è conclusa l’iniziativa-gioco Sotto l’Albero - Renga di Gruppo sul blog “Ama no gawa”.
L’esito finale è stato da me raccolto in un piccolo e-book che metto anche qui a disposizione per gli amanti dalla poesia giapponese e non solo.
Basta un click al link dei Riferimenti.

Sotto potete ammirare la copertina del libro digitale.

Buona lettura!
Riferimenti: "Sotto l’Albero": l’e-book!

2 commenti

03 Nov 2006

Poetiamo insieme su "Ama no gawa"

Filed under Argomenti vari


Avete mai creato una storia con il metodo del brain-storming, vale a dire, inventando personaggi e situazioni in gruppo? O anche una poesia a più mani?

Ebbene, noi vi proponiamo di creare una catena di haiku in cui ciascuna strofa deve richiamare solo quella precedente, così da dare un variegato movimento all’interno della composizione fino a costituire un Renga di Gruppo!

SOTTO L’ALBERO si svolgerà sul blog “Ama no gawa” e durerà 4 giorni , a partire dalle 00.01 di lunedì 6 novembre fino alle 23.59 di giovedì 9 novembre.

Se siete interessati a partecipare temete d’occhio il blog in questione.
Per maggiori informazioni, cliccate qui o il link nei riferimenti.

Vi aspettiamo numerosi!

Riferimenti: Post di presentazione dell’iniziativa

1 commento

24 Mag 2005

Versi "gelosi"

Filed under Argomenti vari


Ho troppe cose da dire così non riesco a raccontarmi.
Ultimamente sono più prolifica con i versi, ma ne divento gelosa e
non riesco subito a metterle a disposizione dei più.
Ciò nonostante, superata la brama di possesso, sono riuscita a pubblicare qualcosa dall’altra parte – la poco frequentata altra metà del bosco.
Forse sto un pò trascurando gli amici bloggers e me ne scuso, ma davvero ho poco tempo.
Visto che non riesco a comporre un post prosaico come mi ero riproposta, vi offro i miei umilissimi versi “gelosi”.

Un saluto, un bacio lanciato con la mano e… mi rituffo nel fitto del bosco.
Riferimenti: La Musica dei Boschi Vol. 2

13 commenti

14 Apr 2005

"Welcome To My Truth"

Filed under Argomenti vari


Sentimental days
In a misty clouded haze
Of a memory that now feels untrue
I used to feel disguised
Now I leave the mask behind
Painting pictures that aren’t so blue
The pages I’ve turned are the lessons I’ve learned

[Chorus:]
Somebody bring up the lights I want you to see
(Don’t You Feel Sorry For Me)
My life turned around
But I’m still living my dreams
(Yes it’s true I’ve been)
I’ve been through it all
Hit about a million walls
Welcome to my truth.. I still love
Welcome to my truth.. I still love

Tangled in a web
With a pain hard to forget
That was a time that I’ve now put to rest
Oh, the pages I’ve turned are the lessons I’ve learned

[Chorus]
Somebody bring up the lights I want you to see
(Don’t You Feel Sorry For Me)
My life turned around
But I’m still living my dreams
(Yes it’s true I’ve been)
I’ve been through it all
Hit about a million walls
Welcome to my truth.. I still love
Welcome to my truth.. I still love
I still love yeah yeah
And you know I still love oh yeah?

Sentimental days
In a misty of clouded haze
Of a memory that now feels untrue

[Chorus]
Somebody bring up the lights I want you to see aah
(Don’t You Feel Sorry For Me)
My life turned around
But I’m still living my dreams
(Yes it’s true I’ve been)
I’ve been through it all
Hit about a million walls
Welcome to my truth.. I still love yeah

Somebody bring up the lights I want you to see yeah
(Don’t You Feel Sorry For Me)
My life turned around
But I’m still living my dreams
I still, I still love
I still, I still love

Anastacia

Questa canzone è il mio personale tormentone ululato dopo un pomeriggio di lavoro.
Dice pressappoco così: “giorni sentimentali in una misteriosa foschia nuvolosa di memorie che ora sembrano false… qualcuno ha acceso le luci, voglio vedere la mia vita prendere una svolta positiva, ma sto ancora vivendo nei miei sogni…sono passata attraverso tutto, colpito circa un milione di muri, benvenuto nella mia verità….. Io amo ancora”
Lascio scendere dentro di me queste parole.
Le note continuano la loro danza sinuosa nella stanza e la mia voce dimentica del mondo vi si abbandona.

3 commenti

17 Feb 2005

Mondo "gatto"

Filed under Argomenti vari


Sulla scia di Patt e di
Giano, io e Lucy non potevamo astenerci dal fare i nostri più affettuosi Auguri a tutti i mici del mondo.

TANTI MIAO-AUGURI!!!
(con filastrocca)

Il giornale dei gatti

I gatti hanno un giornale
con tutte le novità
e sull’ultima pagina
la “Piccola Pubblicità”.

“Cercasi casa comoda
con poltrone fuori moda:
non si accettano bambini
perchè tirano la coda”.

“Cerco vecchia signora
a scopo compagnia.
Precisare referenze
e conto in macelleria”.

“Premiato cacciatore
cerca impiego in granaio.”
“Vegetariano, scapolo,
cerca ricco lattaio”.

I gatti senza casa
la domenica dopo pranzo
leggono questi avvisi
più belli di un romanzo:

per un’oretta o due
sognano ad occhi aperti,
poi vanno a prepararsi
per i loro concerti.

Gianni Rodari

Etain & Lucy

Riferimenti: Sito burlone: "ErotiCat"

9 commenti

11 Feb 2005

Messaggio dal cuore… con "sondaggio" (rispondete numerosi!!!)

Filed under Argomenti vari


Occhi limpidi come il mare d’agosto, pelle diafana contro riccioli dal colore delle foglie d’autunno, sorriso genuino di chi ancora ha molto da esplorare.
Mia sorella.

Non ascoltare le voci stonate dell’adolescenza che ti passa a fianco.
Non temere le sfide crudeli che la tua età ti costringe a vivere.
Guarda con gioia a questi ultimi scorci d’infanzia, perché non torneranno mai più uguali ad oggi.
Ma soprattutto, ricorda, il mio amore è sempre con te.
Ti voglio talmente bene che solo parlarne mi fa commuovere.
Tua sorella.

Sondaggio rivolto a tutti gli amici che passeranno da qui

- Cosa ne pensate di Deborah?
- Come trovate il suo look?
- E i suoi capelli? (qui non si vedono proprio bene perché sono legati, ma vi assicuro che sono lunghi, ricci ricci e con splendidi riflessi dorati)

Dai, ragazzi e ragazze, un po’ di entusiasmo!!!
Un bagno ristoratore di autostima alla mia piccola dolce stilista!!!
Una sorella grata ^__-
Riferimenti: Kyuko Fashion

17 commenti

08 Feb 2005

Attesa e "crespelle"

Filed under Argomenti vari


Tastiera fredda, mani guantate, gambe incrociate e televisione fissa su Rai1.
Toh…sta per iniziare la finalissima de “Il Ristorante”.

E a proposito di cibo, oggi ho rinnovato la tradizione delle “crespelle siciliane”, uno dei pochi dolci che mi azzardo a cucinare con risultati lunatici.
Intanto, cerco di frenare il moto di rabbia nei confronti di M. che mi aveva assicurato di abbandonare la postazione dell’Ansa per le 20.00. Ma di che mi sorprendo? Ormai la sua percezione del tempo è arrotondata per eccesso di almeno un’ora e mezzo.
Questo significa che ceneremo per le 22.30 e che dovrò lavarmi i capelli a mezzanotte. Eppure gli avevo chiesto alle 19 se era il caso di anticipare il “rito del capello”.
Devo prenotare almeno un’ora e mezzo delle mie 24 ore se voglio dedicarmi alla zazzera e sperare di ottenere un risultato accettabile.
Mentre aspetto, scarico il nervosismo sgridando Lucy per le sue marachelle.

Mi sento stanca.
Felice, ma stanca.
È stato un inizio d’anno pieno di novità e di nuove opportunità.
Non credo che sia il mondo ad avermi notata d’improvviso, sarò io ad essere diventata più recettiva alle elicitazioni ambientali…
Tante cose si stanno muovendo, non so ancora in quale direzione.
Una cosa mi angustia.
Il groviglio di idee che si avvoltolano nell’attesa.

E per addolcire questo retrogusto d’amaro:

Crispelle (dicitura dialettale)

Ingredienti: Farina kg. 1, latte mezzo litro, lievito di birra gr. 40, acciughe salate gr. 100 (oppure ricotta fresca gr. 200), sale, pepe, sugna gr. 500.

Preparazione: Sciogliete il lievito di birra nel latte tiepido e versate in una zuppiera insieme alla farina. Lavorate con una forchetta, finché il composto non sia perfettamente amalgamato. Aggiungete un pizzico di sale e continuate a sbattere la pasta per circa venti minuti. Lasciate da parte a lievitare per un’ora.

Sciogliete la sugna in un tegamino e passatela a fuoco a riscaldare. Quando sarà bollente prendete la pasta lievitata con un cucchiaio e al centro mettete mezza acciuga oppure un cucchiaino di ricotta, condita con sale e pepe. Aiutandovi col dito cercate di chiudere il composto prima di versarlo nel tegamino a friggere nella sugna bollente.

Appena dorate togliete le crespelle dal fuoco e passatele in una carta assorbente perchè perdano l’unto. Servite ben calde.

Io le ho cucinate semplici semplici, senza acciughe nè ricotta, e ripassandole nello zucchero subito dopo aver fatto assorbire l’olio.

BUON APPETITO!!!

10 commenti

22 Dic 2004

"Yule", ovvero il Solstizio d’Inverno

Filed under Argomenti vari


Visto che mancano pochi giorni al Natale, ma che siamo tutti in vena di festeggiamenti, perché non parlare di una festa proto-natalizia?
Il 21 dicembre!
In questa data si festeggia Yule, ossia la festa del solstizio d’inverno, il giorno in cui il mondo assiste alla notte più lunga dell’anno.
Si tratta di una ricorrenza sacra che ha le sue origini nell’antichità, in tempi in cui veniva celebrata dalle popolazioni celtiche e germaniche anche con il nome di Saturnalia, riprendendo la celebrazione Romana delle divinità agricole come Saturno, da cui il nome deriva.

La parola moderna, derivante dall’Anglo-Sassone “Iul” o dal Germanico “Yula”, significa “ruota”, riprendendo il concetto secondo il quale l’anno gira come una ruota, la Grande Ruota dello Zodiaco, la Ruota della Vita o del Sole.
Si dice che l’ora più buia preceda l’alba e che la festa di Yule celebri per questo la rinascita del Sole.
Nella tradizione Bardica, il Solstizio d’Inverno era chiamato anche Alban Arthan dai Druidi e corrispondeva al periodo dell’anno in cui coglievano il vischio sacro dalla Quercia, una tradizione che ha mantenuto il legame con l’usanza delle decorazioni natalizie con la medesima pianta.
Il vischio era considerata una pianta discesa dal cielo, figlia del fulmine, e quindi emanazione divina. Equiparato alla vita attraverso la sua somiglianza allo sperma (le bacche bianche e traslucide), ed unito alla quercia, il sacro albero dell’eternità, questa pianta partecipa sia del simbolismo dell’eternità che di quello dell’istante, simbolo di rigenerazione ma anche di immortalità.

Yule è la festa dedicata alla nascita del Dio Sole, figlio del dio morto l’anno precedente. Questa idea della celebrazione della rinascita del Sole era così universale nel mondo antico che i cristiani vi si adattarono trasformandola nel Natale (il Solstizio d’Inverno nell’antico calendario astronomico romano cadeva, infatti, il 25 dicembre). Nessuno sa con certezza quando Cristo nacque, ma mantenendo questa festa, Cristo veniva misticamente identificato con il Sole, il “Divino Re”. Così, molte delle tradizioni di Yule, praticate dai Germani, dai Celti e dai Romani sopravvivono oggi sotto le spoglie di una festività cristiana.

Per le popolazioni germaniche, Yule è la più importante festività dell’anno e in questo periodo le divinità, chiamate anche “esseri di Yule”, erano più vicine al Midgar (il mondo di mezzo, dove vivono gli umani). Gli spiriti dei morti erano liberi di tornare tra i vivi ed esseri fatati manifestavano la loro presenza. In questo senso può essere associata alla celtica Samhain ( Halloween ).
Nelle cronache Anglo-Sassoni si legge la celebrazione di una dea, nella notte del Solstizio, la Dea fertile dell’estate che muore per rinascere come un Dio, portatore di gelo, buio e morte, il quale purificherà la terra prima della prossima estate feconda. Questo Dio è la reincarnazione della Dea, in un eterno ciclo di nascita/morte, nella Ruota della Vita.
Quindi Yule è insieme festa di morte, trasformazione e rinascita.
Il Re Oscuro, il Vecchio Sole, muore e si trasforma nel Sole Bambino che rinasce dall’utero della Dea: all’alba la Grande Madre Terra dà alla luce il Sole Dio.
La Dea è la vita dentro la morte, perche’ anche se ora è regina del gelo e dell’oscurità, mette al mondo il Figlio della Promessa, il Sole suo amante, che la rifeconderà riportando calore e luce al suo regno.
Anche se i più freddi giorni dell’inverno ancora devono venire, sappiamo che con la rinascita del sole la primavera ritorna.

Come celebrare anche oggi Yule?
Suggerirei di preparare un albero natalizio in variante “solstiziale”, decorandolo con tante piccole raffigurazioni del sole o con figurine alate simili a fatine.

Buon Yule a tutti!!!
(-3 al Natale!)

Riferimenti: Per approfondimenti

8 commenti

01 Dic 2004

"Brina d’inverno"

Filed under Argomenti vari


D’amore ebbe rigate le guance
nella penombra assorta del mattino.
Come rugiada,
irrigava l’amore la sua gioia,
nel dolore della giovane sposa.
Ma muto era il suo giaciglio
e spoglia la sua mano di bambina.
La donna tardava a fiorire
malgrado la sete placata
da quell’acqua d’amore.
E pallido era ancora il sole
che sgelava con infruttifera mano,
ed il bocciolo si spense
nei cristalli della brina d’inverno.

Etain, 22 novembre 2003

Riferimenti: La Musica dei Boschi Vol. 2

14 commenti

05 Nov 2004

"Fate"

Filed under Argomenti vari


Fate…
Fate pullulano nella notte
tra gli intrecci di tenebra
svelati dalla Luna.
Ali s’intersecano,
s’incastrano,
ricamano il tessuto dedalico
dei sogni mortali
con voli immortali,
moto infinito di desideri finiti.
Baci di lucciole,
trame dorate disegnano
la breve morte dell’uomo
con filo incolume
alle forbici delle Parche.
Fate!
Stanotte ancora
scorrano per me i ricami
e si bagnino gli occhi insonni,
gonfi di sonno non consumato,
solcati dal ruscello salato
di desideri sognati e
di sogni desiderati.
Fate…

Etain, 15 gennaio 2002

Post-fazione:
Pubblico questa sorta di prodotto poetico – un non molto riuscito gioco di parole, ad essere sincera – per soddisfare le attese di “atmosfere incantate” che i miei ispirati visitatori ritengono prerogativa di questa pagina web. A loro dedico queste umili parole e questa immagine, delle cui modifiche mi arrogo impunemente i meriti (che spettano a Photoshop).
Grazie per l’affetto e l’incoraggiamento!

11 commenti

Articoli precedenti »