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06 Gen 2006

L’Epifania tutte le feste si porta via

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Care colleghe Befanine, come è andato il vostro giro stanotte?
Vi dirò, con questo freddo io mi sono ritrovata con un bel raffreddore mattutino (etcììì!), ma si fa questo ed altro per i bambini.
E così, cari miei, godiamoci i rimasugli di questo Natale, scartiamo la nostra bella calza di carbone e iniziamo a programmare la dieta post-feste fin da stasera!
Vi lascio con una bella leggenda “befanesca”.

Un giorno i Re Magi bussarono alla porta di un’anziana signora.
Erano diretti a Betlemme volendo portare dei doni a Gesù Bambino, ma non sapevano come arrivarci.
Invitarono l’anziana donna ad unirsi a loro, ma ella rifiutò.
Il 6 Gennaio i Re Magi arrivarono a Betlemme e diedero i loro doni(oro,incenso e mirra) a Gesu’ Bambino.
Intanto la vecchietta che si era pentita di non essersi unita a loro, cercò da sola di trovare Gesù Bambino per portargli i suoi doni, ma giunta a Betlemme non lo trovò più.
Così si dice che la donna da quel giorno, per fare ammenda, la notte tra il 5 e 6 Gennaio vada in giro per le case a lasciare i doni ai bambini.

Riferimenti: La Befana

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18 Giu 2005

La porta dei sogni

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Detraggo una decina di minuti alla mia caotica vita nel tentativo di scrivere un post quanto meno decoroso.
Ho urgente bisogno di riposo da questo mondo esagitato e privo di definizione.
Se penso alle ore di studio che mi aspettano e alla settimana che mi si profila davanti, rischio di simulare una catalessi isterica per sottrarmi alle responsabilità, una volta per tutte, e rifugiarmi per sempre nella fantastica dimensione del ritiro autistico.
Ma non lo faccio.
Mi limito a chiudere gli occhi per qualche ora e ad immergermi nelle segrete profondità del sogno. Quel sogno che ti sottrae al sonno, che non fa riposare davvero il tuo corpo, ma gli fa vivere emozioni anche da fermo, imbottigliato sotto vuoto in un vuoto pieno di colori. Luoghi e personaggi prendono forma in quel film privato, proiettato in esclusiva da te per te. O fores, un libro dalle parole invisibili di cui riesci a leggere solo le figure, vive, mobili, cangianti.

Oltre che dei miei colori personali, le vedute oniriche si sono popolate di personaggi e luoghi presi in prestito involontariamente da un altro sognatore.
Non so quanti conoscano Luca Enoch. Io lo considero uno dei più grandi fumettisti italiani dei nostri giorni, capace di mettere al mondo le sue creature, sognandole, studiandole, sceneggiandole, disegnandole con l’affetto e la dedizione di un padre esigente ma benevolo.
Ecco, stamattina ho preso in prestito la sua Gea per spalancare la porta del sogno. Spero non me ne voglia per lo scippo passeggero che, da non troppo abile rea confessa, mi accingo a restituire con riconoscenza.

Va bene,la pausa dal mondo è finita.
Al prossimo sogno.

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