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22 Ott 2005

Il sonno della creazione

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Germe creativo assopito.
Sento il suo respiro regolare quando il caos del giorno si acquieta e quando chiudo gli occhi per ordinare i pensieri.
A volte lo sento muoversi, agitarsi nel sonno e cambiare posizione tra le lenzuola di sinapsi.
Forse anche lui viene visitato dagli incubi, ogni tanto.
Ho provato a svegliarlo, ma si è girato dall?altra parte.
Ho messo la sveglia in ore diverse del giorno, ma niente.
Deve essere molto stanco.
Lo lascio dormire ancora un po?.

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07 Mar 2005

Sauron ha varcato i confini della Terra di Mezzo!

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“Il mondo sta cambiando… lo si sente nell’aria… lo si sente nell’acqua… lo si avverte nel naso e anche nella gola. Molto di ciò che era si è perduto. Perché ora non vive nessuno che lo ricordi.
E mi sembra che anche questo strano piccoletto con le orecchie da topo mi abbia raccontato i fatti a modo suo, e non come si svolsero realmente, ma questa è la storia e questa sono costretto a raccontare.
Di quando vennero forgiati gli anelli e di come il giovane Bolo fu incaricato dal consiglio di Tamara e delle Elfe di distruggerlo…”

(Da Il Signore dei ratti, Leo Ortolani).

Il mondo è diventato un colossale persecutore.
L’occhio senza palpebra del cosmo è puntato su di me.
Preda del delirio paranoide, sono costretta a nascondermi nell’intrigo più fitto della foresta, nella speranza che l’occhio evaso da Mordor non mi trovi.
Temo che sarà inutile.

Non sono matta, solo ironicamente disgustata.

Il persecutore imperversa sotto le spoglie di professori iper-controllanti, colti da terrore di perdere il loro imperituro potere su una struttura periferica del Policlinico de “La Sapienza”, attorno alla quale hanno costruito la loro unica ragione di vita.
Gli improbi studenti sono le loro vittime, scolaresca regredita a forza dentro pannolini pergamenati da Dottori in cerca di occupazione.

Sono una psicologa trentenne sull’orlo di una crisi di nervi.

Che tutti i professori universitari del mondo vadano a fare i genitori nei proprio asili personali, a milioni di km da me.
Grazie!

Non sono gradite zitelle frustrate in cerca di figliolanza sostitutiva – se arrivo 10 minuti dopo a lezione sarebbe cosa buona e giusta evitare che mi si cronometri o che mi si spii da dietro le siepi, please!
Sono altresì poco digeribili signori di mezza età maleducati e sprovvisti di adeguate conoscenze delle misure di sicurezza anti-incendio (fossero sprovvisti solo di quelle…) – per mettere le cose in chiaro, nessuno, neanche il direttore, deve più permettersi di chiudere a chiave l’uscita di sicurezza agli specializzandi: se prendono aria, non vanno più a male di quanto non avvenga beneficiando di certe lezioni.

Conclusione: non ci resta che ridere e intonare in coro il countdown!
Intanto… Occhio!!!

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