Archive for Novembre 2005

28 Nov 2005

Warning: post auto-celebrativo

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Stasera ho molto da raccontare, ma pochissima voglia di scrivere.
Due cose ritengo degne di nota e mi attardo a comunicarle.

1) Ieri sera mi sono cimentata nel découpage e ho sfornato una “casetta-portachiave” inghirlandata di viole del pensiero: niente male per una principiante!

2) Oggi pomeriggio ha visto la luce sul web una mia piccola produzione in occasione di un concorso indetto da Robert di Manuale di Mari, un blogger dalle mille risorse e dalla rara sensibilità. Visto che, per antica scelta, pubblicherò l’”opera” solo su Splinder, ho deciso di segnalarla comunque qui, ma nei riferimenti!

Bene, il mio dovere l’ho fatto, le mie due cose l’ho dette…
Ora vado ad occuparmi della cena.

Alla prossima!

Riferimenti: Verso albe nuove – Manuale di Mari

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22 Nov 2005

Calma, sangue freddo e fegato, bambina!

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Mattinata a casa per raccogliere idee ed energie da investire nel prossimo mese che mi resta da penare ? e sopravvivere ? in quella scuola di specializzazione della malora.
Ieri l?ultimo esame, oggi finisco una ricerca, domani riprendo la tesi per le correzioni finali. Intanto mi concedo le ore del mattino per coccolarmi e tirare le somme.
Stavo appunto riflettendo su come io sia riuscita a sopportare con stoicismo ? o quasi ? questi 4 anni in un istituto accademico che talmente poco si addice alla mia personalità e di cui non mi sono mai sentita parte.
Certo, mi è stato concesso di fare esperienza e ho conosciuto delle persone molto belle ? mi riferisco ad alcuni miei colleghi di ?sventura?-, ma la freddezza, la rigidità, la chiusura mentale e, troppo spesso, l?insensibità dei più? sono cose da non dimenticare solo perché mi hanno dato una grande esperienza di cosa è il mondo là fuori.
Ho sperimentato il peggio e so che questo training dovrà essere parte idi me perché da ora in poi dovrò scontrarmici da adulta e da professionista.

Il guaio è che io sono una persona troppo orgogliosa, che odia i compromessi e che ha bisogno di armonia e pace interiore.
Sogno l?equilibrio, il giusto mezzo, l?imparzialità.
Sogno l?impossibile, quindi?
Da questa esperienza esco delusa e disillusa, anche di me stessa.
Mi sono scontrata con dei limiti che non sapevo di possedere, mi sono sentita sbattere in faccia porte invisibili d?indifferenza, ho dovuto lottare contro me stessa per non infrangere la speranza che ogni giorno di più si assottigliava.
Ora sarà forse da sciocca idealista desiderare che tutto cambi per il meglio?
Sarà da ingenui sperare che una volta fuori il mondo mi mostri clemenza?
Quante volte ancora dovrò stringere i denti e procedere ad occhi chiusi per impedire che la già fragile speranza si sgretoli?
Difficile e doloroso rispondere adesso.
Certo è, che almeno sono preparata.

Vai, Cappuccetto Rosso, e non aver paura del Lupo Cattivo.
Piuttosto cerca di non perderti negli intrighi della foresta.
Quella sì, che è pericolosa!
Calma, sangue freddo e fegato, bambina!

*Scritto sulle note di ?Calma e sangue freddo? (Luca Dirisio).

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05 Nov 2005

Roba da blog

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Il mio amico alpan mi ha passato il testimone ed io ho pensato bene (?) di postarlo qui…

Nome: Elisa
Soprannomi: Etain, Tina, Imore, Princess Eowyn, RosElì.
Numero di candele che avevi nella tua ultima torta di compleanno: 1?si saranno sbagliati?!
Data in cui di solito spegni quelle candele: 7 ottobre
Altezza: 162 cm
Peso: 53 kg
Colore occhi: nocciola.
Colore capelli: oscillante, dal castano scuro al biondo miele.
Colore pelle: abbastanza chiara, ma tendente all?olivastro.
Braccialetti, catenine: braccialetti non tanto, ma orecchini, anelli e collane sempre?a parte l?anello nell?anulare sx, il resto varia in base ad abbigliamento e umore.
Cicatrici: un paio al ginocchio e una al braccio sx (maledetto ferro da stiro!), le altre sono poco visibili.
Operazioni: facciamo corna!.
Giorni in ospedale: un paio di giorni 31 anni fa?! Ma non me lo ricordo: ero una neonata!
Ti hanno mai scambiato per qualcun’altro? Lasciamo stare? ho la condanna di essere ? secondo tutto il pianeta ? la sosia di Amanda Sandrelli. Secondo me, è una congiura mondiale! Al telefono, invece, se rispondo dal fisso in Sicilia, mi scambiano spesso per mia sorella quattordicenne: ?Ciao, mi passi la tua mamma?? o_O
Studi/lavori?: La mia spina nel fianco! Studio e lavoro, per ora: frequento una scuola di specializzazione fino a dicembre, poi non avrò più scusanti e dovrò lavorare sul serio!
Profumo: La mia pelle! Ogni tanto Méharées di L?Erbolario, ha un?essenza esotica e orientale.
Numero preferito: 7
Fumi? No.
Idoli: uhm, difficile dirlo, sono una fanciulla mutevole. In questo momento, mi vengono in mente il mio compagno, Sigmund Freud e Luca Enoch.
Ti piace viaggiare? Moltissimo! Peccato abbia poco tempo e pochi soldi?
Hai mai dedicato poesie a qualcuno? Poche volte? non sempre in modo esplicito, però.
Te ne hanno dedicate? Mi sa di no? ;_;
Zone in cui ti piace essere baciata: sul collo e?ehm?sul décolleté?
Il sogno che non si potrà mai realizzare: E perché no?
Strumento musicale: il tamburello siciliano non è male! O sono meglio le nacchere??
Hai mai pensato di mollare tutto e ricominciare la tua vita? Ogni lunedì.
Sogni spesso? Sì, sia da addormentata che da sveglia.
Sogno erotico preferito: il menage à trois.
Che cosa fa il/la tuo/tua migliore amico/a? Un sacco di cose, oltre a combinare casini vari con gli uomini?
Cibo preferito: quello cucinato dalla mia mamma e dal mio amoruccio!
Cibo che ti fa più schifo: le fave.
Prima portata: spaghetti alle vongole.
Seconda portata: involtini di pescespada.
Dolce: le crêpes.
Bevanda preferita: tè.
Bevanda alcolica: beh, un fresco Pinot Grigio friulano non mi dispiacerebbe qui, grazie, anche se all?occasione non disdegnerei un bel Nero d?Avola o un Nobile di Montepulciano?
Gelato: alla frutta.
Ascolti quello che dicono le persone di te? A seconda dei casi, se ho bisogno di uno scossone masochistico o narcisistico.
Film porno preferito: Ci sto lavorando ;)
Hai mai chiamato il 166? No. (negare sempre)
I tuoi vestiti li scegli al buio o li sceglie qualcun altro? Li scelgo io e li paga qualcun altro.
Cantante preferito: Lunatica anche qui. Per ora, degli italiani Francesco Renga e Giorgia, degli stranieri i Green Day, gli Evanescence, Anastacia e Enya.
Come ti giudicheresti? Se mi dovessi giudicare, mi condonerei ogni reato, quindi non mi giudico.
Timida o estroversa? Finta timida e finta estroversa.
Sensibile o insensibile? Sensibile: svengo alla vista del sangue?mio! Quello degli altri non mi tange.
Come ti giudicano gli amici? Innocente, ma stanno pensando di ricorrere in appello.
Le persone del sesso opposto? Quelle lasciatele giudicare a me!
Cosa colpisce di te? Anche la gente è lunatica: a volte il sorriso, a volte il sopraffino intelletto, a volte ? e più spesso- il décolleté.
Cosa cambieresti di te? Sono perfetta così, grazie!
Il regalo più brutto che hai ricevuto? Io i regali li apprezzo tutti e, quando non rispondono ai miei gusti, li accetto con un sorriso e faccio mente locale sul possibile ?riciclatore? a cui appiopparlo. Conclusione: tutti i regali che ho ricevuto, e che riceverò, sono belli! :-P
Hai mai fatto a botte? Da bambina ci ho provato, ma i lividi mi hanno fatto desistere.
Hai mai rubato? Qui lo dico e qui lo nego: sì.
Cosa tieni sotto il letto? Il più grande allevamenti di acari del pianeta. Pensate, mi hanno proposto di farlo entrare nel Guinness dei primati!
La cosa più stupida che hai sentito dire ultimamente? Troppe per sceglierne una sola.
La tua fobia: soffro di vertigini selettive e lunatiche (anche quelle): affacciarmi ad alcune terrazze o ponti e le giostre troppo alte.
Ti sei mai pentito di qualcosa che hai fatto? C?è una domanda di riserva?
Cosa? Non questa, un?altra.
La tua cameretta: E dov?è? Non la trovo più dopo il passaggio dell?ultimo uragano.
Canti sotto la doccia? Sempre.
I nomi dei sette nani? Dotto, Brontolo, Eolo, Mammolo, Pisolo, Gongolo e Cucciolo.
Sei mai stato bocciato? Sì, all?esame pratico di scuola guida.
Canta un pezzo di una canzone che ti viene in mente: ?Ciuri ciuri, ciuri di tutto l?anno, l?amuri ca mi dasti ti lu tornu??
Il test è quasi finito. Sei contento/a? Ronf ?ronf? come? Ah? sissì, contentissima!
Saluta le tre persone a te più care: Ciao ciao ciao, amorini miei!!!
Saluta le tre persone a te più antipatiche: Tié Tié Tié!!!

Passo il testimone a:

- Deborah

- Flavio

- Byrbabì

- Freinkie.

(non me ne vogliano gli esclusi, ho pescato a caso ;-) )

Buon weekend!!!

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02 Nov 2005

Teoremi di città

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Volevo scrivere un post sul 2 novembre, ma poi mi sono detta che è cosa scontata e caramellosa. È da una vita che questo giorno è ipocritamente consacrato ai cari defunti, mentre magari il resto dell?anno li piazziamo nel dimenticatoio e via.
Basta così, dunque. Oggi si parla d?altro!
Per esempio?
Per esempio, potrei propinarvi un paio di teoremi che muovono la vita cittadina, del tipo ?essere distrutta da una giornata di lavoro e di mezzi neanche a parlarne?, oppure ?essere distrutta da una giornata di lavoro: se l?autobus A non passa, corri a prendere quello B e?perdi sia A che B in un colpo solo? ? praticamente, un record!
O ancora, ?cercare di salire su un autobus mentre la rincitrullita di turno si trastulla davanti al portello d?ingresso indecisa: salgo o non salgo, glielo faccio prendere o glielo faccio perdere??.
Oh, di queste storielle ne potrei raccontare a iosa! Una vera carrettata!
A volte mi chiedo se non sono io ad essere ipersensibile ad eventi di questo tipo ? che so, magari sono condannata a registrarli in automatico ? oppure se sono proprio sfortunata o imbranata tout cout.
Oddio, non mi sto lamentando, almeno ogni tanto possono cimentarmi nel raccontare qualcosa a qualcuno.
Le comiche più deprimenti vengono fuori nei giorni di pioggia.
Quattro gocce si infrangono sul parabrezza? L?intera città si trasforma in un lumacone futuristico. Ombrelli multicolori si sguinzagliano per le strade come chiocciole su tremule foglie e per fare un passo devi contare fino a 10.
I peggio sono quelli con ombrello, borsello e cellulare all?orecchio.
Figliolo, vuoi camminare? C?è una fila di ombrelli qui dietro!!!
Soprassediamo se si tratta di una ?figliola?.
Le vecchiette alle fermate degli autobus sono le più tenere: arrancano aggrappate al loro parapioggia come le dita ramificate come ad un canotto di salvataggio, trascinando le membra ripiegate. Poveracce se mi incontrano quando ho fretta! Rischiano di essere travolte da una furia al rodeo. Eh già, divento davvero tremenda nei giorni di pioggia.
Vabbé, oggi non ha piovuto e vi siete salvati, ma uomini e donne avvisati?

Alla prossima!

Riferimenti: Dipinto ospitato al Marlborough di New York

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