07 Gen 2005

Cronaca di un Capodanno da degenza

Pubblicato alle 21:05 under Argomenti vari


Quando il 30 dicembre dell’anno appena trascorso ho varcato la barriera di controllo al Fontana Rossa di Catania, nulla lasciava presagire gli esiti dei giorni a venire.
O almeno, nulla fino a quando il mio volo non è stato posticipato di mezz’ora.
E poi di mezz’ora. E poi di mezz’ora. E poi di mezz’ora…
Solo due ore di ritardo!
Comodi comodi, non scaldatevi, non siete neanche stati messi al corrente delle cinque ore di ritardo del volo di andata! Ma questa è un’altra storia e non mi azzardo – non in questa sede – a distruggere la compagnia aerea che mi sono azzardata a prendere.
Diciamo che è inutile farne nome perché ci ha già pensato da sola a farsi una pessima pubblicità.

Per tornare al mio viaggio, sono atterrata tutta interna e ho riabbracciato il mio M.
Siamo partiti la mattina dopo intorno alle 10.30 e abbiamo raggiunto la meta nelle 4 ore previste, senza intoppi né estenuanti code al casello.
Tutto perfetto, quindi.
Troppo.

Superiamo Pistoia e inforchiamo la Porrettana.
Paesaggio da favola: sfilata di sempreverdi spruzzati di neve, casette dai tetti bassi e dalle mura di mattoni, tronchi spogli rivestiti con abiti d’edera, cespugli di agrifoglio.
Un sogno che avanzava tra le strade curvilinee che si affacciavano sulla valle dell’Alto Reno. E la diga, che trasformava il paesaggio all’ingresso di Pavana Pistoiese.
Un’occhiata curiosa alla casa di Guccini, una scivolata – mia, naturalmente – sul nevischio che decora il sentiero del giardino, saluti e presentazioni frettolosi e… i bacilli.
La ragazza del padrone di casa si è guadagnata l’influenza capodannesca.
Scattano le battute sul rischio epidemico, le minestrine calde, le tachipirina e i colpi di tosse generali. Tra una tosse e l’altra confondiamo quella bacillosa da quella ipocondriaca e, da sei sani più una malata che eravamo, ci riduciamo a quattro sani più tre malati.
I vicini di casa intervallano premurose visite a quello che è stato subito ribattezzato “lazzaretto” – anche se di una bellezza sconosciuta ai lazzaretti di un tempo, devo dire – mentre noi pensavamo di preparare i cartelli di avviso per la quarantena.
Ad un certo punto, le tachipirina erano finite, andate giù come ciliegine.

Giorno 2 gennaio quattro di noi si sono dati alla fuga – tre sani e un malato – e tra questi c’ero anch’io. Nessun sintomo mi si è ancora manifestato, per fortuna.

Un Capodanno insolito, senza dubbio.
Certo è che man mano che passavano le ore le mie aspettative di romantiche passeggiate tra sferzate di gelo e boschi innevati si sono carbonizzate nel caminetto dalla canna fumaria troppo vivace e poi spente del tutto sotto il getto di acqua ghiacciata del lavabo invaso da inesauribili stoviglie.
Che volete, la “bontà” del nuovo anno si pronostica al suo albeggiare.
Non a caso l’anno appena trascorso ci ha lasciato uno splendido ricordo di sé (ma evito di parlare anche qui del cataclisma post-natalizio, le mie pseudo-disavventure volevano essere qui un modo come un altro per far nascere un sorriso).
Il posto, però, era stupendo, come da foto.

Dimenticavo, l’immagine l’ho presa dal web: abbiamo dimenticato la digitale a casa.
(Che fosse un segno premonitore?)

Al link il sito ufficiale della provincia di Sambuca Pistoiese e le altre immagini.

Riferimenti: La Musica dei Boschi Vol. 2

7 commenti




7 Commenti to “Cronaca di un Capodanno da degenza”

  1.   Flavioon 07 Gen 2005 at 23:31 1

    L’ho sempre pensato io …….
    EVVIVA IL CAPODANNO !!!!! …… e meno male che ci pensa l’Epifania a portarci via tutte le feste ……
    ;DDD

    Un bacio di buon anno ….. cioè di buon inizio ….. cioè è meglio che vada avanti veloce ….. il prossimo Capodanno sarà senz’altro meglio ……
    Flavio

  2.   pioggiadifiorion 09 Gen 2005 at 14:02 2

    eh, le feste natalizie sono il periodo peggiore dell’anno, bisogna solo aspettare che passino in fretta.
    per fortuna sono passate senza troppi danni.
    il tuo post ha davvero strappato un sorriso e l’immagine del paesaggio innevato mi comunica un senso di pace.
    la neve è fotogenica: in foto è meglio che dal vivo. fa meno freddo! :)

  3.   pioggiadifiorion 09 Gen 2005 at 14:04 3

    dimenticavo: ma kyuko è deliziosa, così piccola con il suo bel blogino!

  4.   Martinaon 09 Gen 2005 at 16:45 4

    Bentornata Princess…a Pasqua dove vai? ;-) ))
    Buon anno e dimentica come è iniziato!
    Baci

  5.   Etainon 09 Gen 2005 at 21:30 5

    Ciao amici, spero che il vostro Capodanno sia stato migliore!
    Io adoro le vacanze natalizie, anche se poi finisco un pò per annoiarmi.
    Purtroppo durano troppo, mi assuefaccio all’ozio e poi mi risulta traumatico ricominciare.

    Flavio, Martina…ma sì, non ci faremo rovinare l’anno da un inizio un pò incerto!!!

    Sono contenta che ti piaccia il bloggino della mia sorellina, Pioggia! Purtroppo non ha ancora un pc suo, ma ci stiamo lavorando. Per adesso le faccio da mentore, ma devo dire che impara alla velocità della luce.
    Andatele a farle visita, la renderete felice! ^__^

    Baci a tutti

  6.   cinzia.gabanion 12 Gen 2005 at 00:11 6

    Eh… Anche a me è successo in passato di brindare a Capodanno con le bollicine dell’aspirina effervescente invece di quelle dello spumante! Comunque ti auguro un buon proseguo 2005!!! Salutissimi ^_____^

  7.   Etainon 13 Gen 2005 at 00:41 7

    Ciao Cinzia!
    Buon proseguo anche a te!
    Cerchiamo di rendere quest’anno migliore di quanto non sia stato il suo inizio!
    Un bacio