Archive for Marzo 2004

29 Mar 2004

Etain dei boschi…

Filed under Argomenti vari


In un impeto di insano protagonismo decido di lanciare sul web la mia faccia.
Se è troppo indecente avvisatemi: mi appresterò a depennare l’obbrobrio…

27 commenti

28 Mar 2004

"White flag"

Filed under Argomenti vari


Eccomi qui, ancora una volta davanti alla mia tastiera qwerty, con i pensieri intasati e le emozioni in pieno ingorgo cittadino.
Quante cose da dire? O quanto poche?
Vorrei essere in grado di mettere ordine a parole e frasi, ma temo che verrebbero fuori solo cose senza senso.
Non mi sembra di avere granché da raccontare.
Niente che possa davvero essere pregnante, prodotto di riflessioni profonde, generato da una musa autentica.
Niente poesia oggi, per favore.
Beh, una pausa dalle profondità.
Forse non è proprio un male.
Staccare la spina dai rami intricati della foresta dell’anima, di tanto in tanto, non è mai un male.
Ascolto musica a tutto volume.
Musica abusiva, opera di un “furto” – ormai punibile, pare – di cui Emule è stato mio complice fino a qualche settimana fa. Shania Twain, in questo istante, per essere precisi. Adoro quella donna: veramente sensuale.
Vivo il mio riposo domenicale, in veste di “infermiera” poco prodiga di coccole per il mio amore “malato immaginario”.
Cosa deve fare oggi giorno un uomo per attirare l’attenzione di una donna…
Ma probabilmente è colpa mia che non riesco a non propormi in veste diversa da quella della “mamma trascurante”. Non mi chiedete il perché. Non saprei rispondere. Manca della verve nella mia vita e tutto quello che riesco a vedere è nell’ombra…
Ecco che la musica canta “In the shadows”… Sincronicità. Ancora.
Vado a continuare il mio vuoto domenicale.
Vedrò di migliorare la mia interpretazione in “infermiera-mamma amorevole”.
Non so ancora con quale risultato, ma non mi sento molto ottimista.
Ecco che parte Dido con “White Flag”.
Ecco mi arrendo anch’io…

3 commenti

24 Mar 2004

Ancora poesia…

Filed under Internet


E dopo un pomeriggio molto fruttuoso per la mia vena creativa…
E dopo aver scritto un bel raccontino simbolico-introspettivo molto gradevole (ai miei occhi, almeno), ma – ahimé! – troppo lungo per un blog, mi ritrovo qui a pensare a dei miei vecchi versi…
Chissà se accostando qualche mia modesta opera al fianco dai versi della grande Alda Merini il mio Ego non ne tragga giovamento?
E sia, quindi!

“Poesia”

Sono la tua Creatura.
Nuoto nuda Crisalide nel mare amniotico
attendendo lo spiraglio vitale alla fine del tunnel.
Pre-vedo -bisturi divaricanti- le mani spietate
che mi strapperanno dall’uterino appiglio,
che srotoleranno dall’affettuoso bozzolo
l’involucro vergine ed avviluppante
del mio Corpo Larvale ed Argilloso.
Attendo…
Attendo di plasmarmi
Farfalla d’inchiostro dalle tue mani.
La tavolozza del tuo cuore, poi,
mi decorerà di bellezza e cacofonia pastellea.
La tua mente ragnatela di cerebrali esplosioni-
distillerà da me il nettare che avrò rubato ai fiori del mondo
e ne berrà un Bacco stagionato, forse, da troppi sapori.
Petalo morto
richiamerò a me la voce del vento ché divenga la mia Voce.
Corpo di sussurro
sfiorerò l’eolica carezza affinché sia anche la mia Carezza.
A questa mi aggrapperò per raggiungere l’orecchio,
la corda sottile, sola tra tante,
orfana, forse,
ora, ancora, da sempre,
tesa, pronta ad udire,
ad afferrare,
sopraffatto dal Rumore del Mondo,
il Bisbiglio volatile della Poesia.

Copyright: Etain, 7 dicembre 2000
Riferimenti: Nowhere Festival, agosto 2003

10 commenti

21 Mar 2004

Buon Compleanno, Alda Merini!

Filed under Argomenti vari


Dedicate ad una grandissima artista e…a S.

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

Io come voi sono stata sorpresa mentre rubavo la vita,
buttata fuori dal mio desiderio d’amore.
Io come voi non sono stata ascoltata
e ho visto le sbarre del silenzio
crescermi intorno e strapparmi i capelli.
Io come voi ho pianto,
ho riso e ho sperato.
Io come voi mi sono sentita togliere
i vestiti di dosso
e quando mi hanno dato in mano
la mia vergogna
ho mangiato vergogna ogni giorno.
Io come voi ho soccorso il nemico,
ho avuto fede nei miei poveri panni
e ho domandato che cosa sia il Signore,
poi dall’idea della sua esistenza
ho tratto forza per sentire il martirio
volarmi intorno come colomba viva.
Io come voi ho consumato l’amore da sola
lontana persino dal Cristo risorto.
Ma io come voi sono tornata alla scienza
del dolore dell’uomo,
che è la scienza mia

Troppo sciocco è piangere sopra un amore perduto
Malvissuto e scostante,
meglio l?acre vapore del vino
indenne,
meglio l?ubriacatura del genio,
meglio si meglio
l?indagine sorda delle scorrevolezze di vite.

Alda Merini

15 commenti

21 Mar 2004

Tempo di Primavera!

Filed under Argomenti vari


Buona Primavera a tutti!
Lo so, lo so, in realtà la nuova stagione è venuta a bussare alle nostre porte alle 7.47 (mi pare) di ieri mattina! Un giorno d’anticipo vista l’annata bisesta (non tutti i mali vengono per nuocere!)…
Cavoli, mi ha svegliato!!!
Malgrado qui a Roma il sole sembra non volerne sapere di fare capolino tra le coltri di nubi, e malgrado il mio stato psicofisico non sia al top, ho deciso di “celebrare” la Primavera con un articolo “impegnato” (si fa per dire…).
Per ulteriori informazioni – anche se dubito che qualcuno possa essere assalito da una follia di questo tipo – rimando ai link che ho inserito sulla pagina.

ALBAN EILER ovvero l’Equinozio di Primavera

E’ conosciuto anche come Ostara, cade il 21 marzo, il suo nome significa “Luce della Terra”.
E’ uno dei due momenti dell’anno in cui notte e giorno sono in perfetto equilibrio (l’altro è Alban Elved, il 21 settembre, primo giorno d’autunno).

Questo equilibrio tra luce e buio è raro in natura, pertanto Alban Eiler era considerato dagli antichi Celti un potente momento per i rituali magici dei Druidi: la Natura tutta reca un messaggio di rinnovamento e di risveglio, dopo le lunghe notti invernali.
Rappresenta, quindi, una sorta di “capodanno” (non è un caso se, nella Roma antica, l?anno aveva inizio proprio nel mese di marzo, dedicato a Marte).

In questo giorno venivano accesi dei fuochi rituali sulle colline e, secondo la tradizione, più a lungo rimanevano accesi, più fruttifera sarebbe stata la terra.
Solitamente si attendeva Alban Eiler per irrigare i campi, mentre i Druidi, sfruttando la corrispondenza perfetta tra ore solari e ore notturne, celebravano i loro Riti.

Alban Eiler è il momento della rinascita, dei nuovi progetti, è il momento in cui è possibile realizzare quei sogni che sono nati nel periodo freddo. E?, inoltre, il momento adatto per aprirsi ai sentimenti e viverli nella loro totalità. Rinascere con la Natura e fondersi con la Madre Terra, celebrarla e gioire della Vita che sboccia e si manifesta in tutte le sue forme.
L?Equinozio di Primavera segna proprio il momento dell?unione di un simbolismo cosmico, legato al risveglio della Natura; a ciò si ricollega il tema del matrimonio fra una divinità maschile, appartenente alla sfera solare, ed una femminile, legata alla Terra o alla Luna. Il Dio Sole si accoppia, infatti, con la Giovane Dea Terra.

Curiosità

Si usava seminare una nocciola nella terra davanti alla propria abitazione. Se la nocciola germogliava entro Lughnasad (il 1° agosto, festa che segnava l’inizio della stagione dei raccolti) si considerava un ottimo auspicio per la nascita di figli sani, robusti e numerosi.

1 commento

18 Mar 2004

Attimi di quiete rubata

Filed under Argomenti vari


Ritorno a casa.

Immersione nel silenzio, battiti che rallentano, respiro che si espande, inondazione di ossigeno.
Immersione nei piaceri del palato per colmare il vuoto glicemico e sapore di fresco e dolce e succoso del frutto appena sacrificato.

Poi questo libro, premio della pesca fortunosa di ieri tra le polveri di un banchetto arrangiato lungo una delle strada che circoscrivono la città universitaria.
Con la doppia soddisfazione intascata con l’aver acquistato un grande nome alla modica cifra di 2 euro.

Ah, il riposo!

Voglio afferrare questa sensazione e trattenerla il più a lungo possibile per rievocarla meglio nei momenti in cui sarà troppo lontana.

3 commenti

16 Mar 2004

Dove si parla di coloro che si "sentono" scrittori e non sanno di "esserlo"

Filed under Argomenti vari


“Racconto di un risveglio”

Voglio raccontarvi di quella mattina
in cui, per la prima volta, è avvenuto.
Non molto tempo fa, a dire il vero.
Un risveglio come tanti, luminoso e terribile,
come ogni risveglio.
Una luce pungente nel buio soffice,
la tenebra buona scacciata dalla luce assassina,
ed un pensiero
Una folgore nel cielo senz’ombre,
una tempesta senza vento sull’onde quiete,
un granello di luce che abbaglia la notte più scura,
un rivolo timido che sprofonda il deserto in un mare.
Cosa poteva mai essere?
Cos’era questo bisogno con la forza di un dovere?
E poi…
Dover correre verso una penna d’oca senza inchiostro.
Dover sottrarre pagine a quaderni orfani.
Dover dar voce in silenzio a quella folgore,
a quella tempesta, a quel granello…
Dover immergere in quel rivolo la penna incolore
per lasciarla nuotare nel mare multicolore dell’anima.
Allora ho inteso.
È a te, lettore, che ora mi volgo:
a te è stato dato, anche solo una volta,
di cadere vittima di un simil strazio?
Se così per te è stato allor comprendi.
Quando senti tali immersioni possederti,
quando l’unico puntello per sopportare il raggio killer del mattino
è questo correre, sottrarre e dar voce,
e l’unico specchio in cui riconosci la tua immagine
è questo foglio orfano riempito di te,
allora…
Sei uno scrittore!

Copyright: Etain, 5 gennaio 2003
Riferimenti: Nowhere Festival, agosto 2003

6 commenti

14 Mar 2004

A tutte le anime che abitano la Spagna…

Filed under Argomenti vari


…dedico le parole fragili e forti di un’altra anima che l’ha abitata…

Sera

Sera piovosa in grigio stanco.
Tutto è così.
Gli alberi secchi
la mia stanza solitaria.
E i ritratti vecchi
e il libro intonso?
Trasuda la tristezza dai mobili
e dall’anima.
Forse
la Natura ha per me
il cuore di cristallo.
E mi duole la carne del cuore
e la carne dell’anima.
E parlando
le mie parole restano nell’aria
come sugheri sull’acqua.
Solo per i tuoi occhi
soffro questo male;
tristezze del passato
tristezze che verranno.
Sera piovosa in grigio stanco.
E va la vita.

Federico Garcia Lorca

12 commenti

12 Mar 2004

Si mescolino le carte!

Filed under Argomenti vari


“Sono il mazzo di carte tra le mani dello scommettitore.
Ma questi non s’intende di calcolo delle probabilità.
Mi affida al destino.
O al caso.
E si nutre della speranza di un sincronismo.
Null’altro conta nelle sue partite giocate al tavolo-fantasma di questa bisca senza spazio né tempo.
Il giocatore pesca le mie carte e le getta alla rinfusa sul verde tavolo da casinò, laddove altri stanno giocando la loro partita.
Le carte si mescolano alle altre carte lanciate da altri sconosciuti giocatori e provenienti da altri sconosciuti mazzi di carte.
Ed ora quali carte mi apparterranno ancora?
Come farò a riconoscere le mie carte tra le tante?
Riuscirò infine a ricomporre il mio fastello cartaceo?
Mi pongo queste domande mentre il giocatore continua la partita, e non mi resta che pormi queste domande, affidarmi al suo non-senso e alle sue mani.
E se un migliore vincerà, che sia almeno in grado di ritrovare gli elementi primigeni che mi davano compattezza ed identità.
Mi accontento anche di un altro ordine.
Anzi, esigo un altro ordine!
Purché il numero delle carte sia quello di partenza”.

7 commenti

12 Mar 2004

Voglio…

Filed under Internet


Teatro dei burattini questa vita oscena e silenziosa che mi scorre sulla pelle.
Atroce cefalea che attanaglia i sogni e li contorce con artigli d’arpia.
Basta!
Voglio dimenticare questa voglia pungente di cambiare.
Voglio non dover ricorrere a sotterfugi per catturare la tua anima.
Voglio poter essere me stessa sempre, senza temere occhio accusatore e orecchio spione.
Voglio aprire a te il mio cuore senza temere il ghigno di scherno.
Voglio carezzare il tuo volto e coglierne il fiore irriverente.
Voglio…

Ma forse voglio troppo.

(Pensieri in libertà in un lungo istante di tristezza)

3 commenti

Articoli precedenti »